PROGETTO
COOPERATIVA
Bozza di Progetto della coop. Integrata
"Libera...mente!"
La nostre cooperativa si compone di invidualità che hanno come
base comune, esperienze d'impegno sociale maturate nei corso degli anni
in diverse realtà di disagio.
Ognuno col suo proprio bagaglio di risorse e di specializzazione lavorativa
contribuisce a questo progetto volto alla creazione di un'opportunità
lavorativa, affinchè sia anche un'occasione per fornire al territorio
in cui si colloca un punto di aggregazione e di scambia culturale.
Ci sembra che ciò che risponda meglio a questa esigenza , sia dar
vita sd un locale che si colloca a metà strada tra una libreria
ed un Caffè-enoteca. esistono già alcune librerie che al
loro interno hanno dei punti di ristoro, mutuando una concezione nord
europea dell'attività libraria, ma la caffetteria è intesa
come un valore aggiunto piuttosto che come uno spazio autonomo.
La nostra idea è quella invece di dare pari dignità alle
due diverse situazioni rendendole fruibili anche
Indipendentemente l'una dall'altra; questo essenzialmente per due ragioni:
la prima è che In questo periodo di crisi del libro e soprattutto
delle librerie indipendenti dalle grandi catene, diventa fondamentale
porre particolare attenzione ad una risorsa economica svincolata dal numero
di libri venduti. La seconda e che in questo modo speriamo di coinvolgere
gradualmente alla lettura persone che difficilmente entrerebberoin una
libreria classica.
La tipologia del locale, come detto prima, vuole avvicinarsi a quella
di un Caffè dove a seconda dell'orario sia possibile consumare
una colazione, bere una birra o prendere un aperitivo.
Una costante sarà quella di insistere maggiormente sui prodotti
provenienti dal mercato equo
solidale e sui prodotti provenienti da agricoltura biologica.
Lo spazio libreria, poiché comunque non potrà mei competere
sul numero dei titoli con le grandi
distribuzioni, cercherà fìn dall'inizio di individuare aree
tematiche su cui specializzarsi cogliendo gli interessi dei frequentatori
e partendo inizialmente dalla letteratura per l'infanzia da una parte
e da una serie di titoli sul politico sociaic dall'altro.
Allo stesso tempo è nostra intenzione creare una serie di servizi
che vanno dalla possibilità di accedere ad internet ad un prezzo
modesto a quella di poter disporre di un fasciatoio per bambini e ancora
a garantire uno spazio senza barriere architettoniche, aspetto fondamentale
quest'ultimo
per uno dei nosti soci che si muove in sedia a rotelle.
Abbiamo individuato i locali adatti in un dismesso e rimpianto vini e
olii sito nel quartiere Pigneto.
La ricerca si è orientata su questo territorio per varie ragioni:
in primo luogo il fatto che alcuni di noi vi risiedono, ma anche fondamentale
nella scelta è il fatto che con lo sviluppo dell'isola pedonale
ed il suo sviluppo come luogo aggregativo, in tutta la zona limitrofa
si sta ponendo particolare attenzione all'abbattimerìto delle barriere
architettoniche.
Infine è determinante che il Pigneto rientri nelle arse interessate
dai bandi per i contributi previsti dalla legge "Bersani".Con
le sole nostre risorse economiche saremmo infatti costretti a cercare
forrrìe di credito bancario che di fatto impedirebbero la creazione
di un reddito per i lavoratori della cooperativa.
Punto fondamentale della cooperativa è infatti quello di essere
sogetto attivo nella creazione di opportunità di reddito in un
momento storico-economico in cui chi non appartiene ad una categoria privilegiata
è predestinato al lavoro interinale o ad altre forme di sfruttamento
legalizzato.
Roma, 10 luglio '02
il testo sopra, vecchio ormai di tre anni, è stata la bozza programmatica
intorno al quale si è sviluppata l'esperienza dello Yeti. Riteniamo
che, pubblicandolo sul sito insieme allo statuto ed altri documenti,
ciascuno si possa fare un idea del percorso che abbiamo seguito.
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