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    • Nel Blu di Madior Dieng

      16-03-2016

      Chiude in bellezza lo spazio espositivo il Mini dello Yeti. L'ultimo artista ospitato sarà Madior...


 

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Lo Yeti cede gratuitamente un monumento al V Municipio

La cooperativa sociale integrata Libera...Mente, da 15 anni attiva al Pigneto sull'integrazione delle
categorie svantaggiate ha deciso di donare al Municipio V un'importante opera di rilievo sociale,
artistico e culturale.
Trattasi de “La Rampa” monumento dedicato al diritto al lavoro e alla socialità delle persone
disabili, realizzato nel 2003 da Jago, artista artigiano-muratore originario di Marino.

 


L'opera, realizzata in pregiati materiali e rifinita sapientemente, vuole esprimere concretamente quei
diritti fondamentali che quotidianamente vengono negati in una città ostile a chi vive una situazione
di handicap.


Essa si inserisci in un contesto territoriale estremamente problematico per chi si sposta in sedia a
rotelle ma anche per un genitore con un bimbo su passeggino. Marciapiedi pieni di buche, scivoli
realizzati male o inesistenti oppure occupati da auto e motorini, negozi e uffici che, complice una
normativa ambigua e carente, rimangono inaccessibili.
Perfino la nuova Metro C, la più costosa d'europa, non è riuscita a fare a meno di un dislivello tra le
banchine e i vagoni che ne limita l'accesso autonomo ai disabili.
La Rampa di Jago rappresenta il tentativo coraggioso di ribellarsi a questo stato delle cose, di non
accettare passivamente la negazione dei propri diritti.


Dall'anno della sua posa, l'opera è stata ammirata da migliaia di visitatori che ne hanno potuto
apprezzare la funzionale bellezza ed il positivo impatto sul territorio.
Alla vigilia della festa della Liberazione lo Yeti ha quindi deciso di farne dono alla collettività
rappresentata dall'amministrazione Municipale e anzi si candida, sempre a titolo gratuito, a
farsi carico della manutenzione e della custodia dell'opera.


Al presidente Boccuzzi, alla sua giunta, a tutto il consiglio municipale spetterà di decidere il destino
dell'opera. Se, come speriamo, riconoscendone il pregio sociale a vantaggio della collettività
vorranno salvarla oppure se vorranno farne un simbolo dell'ottusità di chi ci amministra,
rimuovendola e cancellando per sempre un'esperienza di emancipazione.

Pigneto, 19 Aprile 2017          La coop. Libera...Mente


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